La
natura crea un'enorme complessità di struttura e di dinamica dai sei leptoni e
dai sei quark oggi considerati i costituenti fondamentali della materia. Sono
quattro le forze che governano le loro relazioni: elettromagnetismo, gravità,
forza forte e forza debole. Nel mondo macroscopico del quale abbiamo diretta
esperienza, una forza si può definire come un agente che modifica la velocità
di un corpo cambiandone modulo, verso o direzione. Nel campo delle particelle
elementari, dove la meccanica quantistica e la relatività prendono il posto
della meccanica newtoniana del mondo macroscopico, è in vigore una definizione
di forza più generale, e con essa un termine più generale: interazione.
Un'interazione può causare variazioni di energia, di quantità di moto e così
via quando si instaura tra numerose particelle in collisione; essa può anche
agire su una particella isolata in un processo di decadimento spontaneo.
Il
decadimento radioattivo di un neutrone, un esempio di interazione debole
mediata da un bosone carico. Un neutrone n emette un bosone W ed è
tramutato in un protone p. Il W- decade in un elettrone ed in
un antineutrino.
Solo
la gravità non è stata studiata nella scala di esistenza delle particelle
elementari; i suoi effetti su masse tanto esigue sono così modesti da poter
essere tranquillamente ignorati. I fisici hanno cercato con successo di
prevedere il comportamento delle altre tre interazioni con descrizioni
matematiche note come <teorie di gauge>.
Punto
centrale delle teorie di gauge è la nozione di simmetria. Nasce una simmetria
in senso matematico quando le soluzioni di un insieme di equazioni restano
inalterate anche se è stata modificata una proprietà del sistema che esse
descrivono. Se una teoria matematica resta valida quando una proprietà del
sistema viene modificata di una stessa entità in tutti i punti dello spazio, si
può dire che le sue equazioni presentano una simmetria globale rispetto a
quella proprietà. Se invece si può modificare la proprietà indipendentemente
in ogni punto dello spazio e la teoria è ancora valida, le equazioni presentano
una simmetria locale rispetto alla proprietà.
Oggi
si ritiene che ciascuna delle quattro forze fondamentali derivi dall'invarianza
di una legge di natura (per esempio, conservazione della carica o dell'energia)
rispetto a un'operazione di simmetria locale in cui venga alterato un certo
parametro indipendentemente in ogni punto dello spazio. Un'analogia con un disco
ideale di gomma può aiutare a visualizzare l'effetto matematico. Se la forma
del disco di gomma viene paragonata a un principio naturale e si considera lo
spostamento di un punto entro il disco come un'operazione di simmetria locale,
il disco deve conservare la sua forma anche se ogni punto al suo interno viene
spostato indipendentemente. Gli spostamenti stirano il disco e introducono forze
tra i punti. Analogamente, nelle teorie di gauge le forze fondamentali sono le
inevitabili conseguenze di operazioni di simmetria locali e sono indispensabili
per mantenere la simmetria.
Delle
tre interazioni studiate nel regno delle particelle elementari, soltanto
l'elettromagnetismo è oggetto di esperienza quotidiana comune, per esempio in
forma di luce solare, in forma di scintilla di una scarica statica e di lievi
oscillazioni dell'ago di una bussola. A livello subatomico esso acquista un
aspetto non comune. Secondo la teoria quantistica relativistica, che lega la
materia e l'energia, le interazioni elettromagnetiche sono mediate dai fotoni
<portatori di forza> privi di massa che incorporano quantità di energia
ben determinate. La teoria quantistica dell'elettromagnetismo che descrive le
interazioni di particelle elettricamente cariche mediate dai fotoni è chiamata
elettrodinamica quantistica (QED).
In
comune con altre teorie delle interazioni fondamentali, la QED è una teoria di
gauge. Nella QED la forza elettromagnetica si può ricavare imponendo che le
equazioni che descrivono il moto di una particella carica rimangano invariate
nel corso di operazioni di simmetria locale. In particolare, se si modifica
indipendentemente in ogni punto dello spazio la fase della funzione d'onda
mediante la quale, nella teoria quantistica, viene descritta una particella
carica, la QED impone, per poter mantenere la simmetria, l'esistenza
dell'interazione elettromagnetica e della sua particella mediatrice, il fotone.
La
QED è tra le teorie fisiche quella che ha avuto maggior successo. Impiegando
metodi di calcolo messi a punto negli anni quaranta da Richard P. Feynman e
altri, essa ha fornito previsioni di estrema precisione, quale l'effetto
infinitesimale dei fotoni irradiati e assorbiti da un elettrone sul momento
magnetico generato dallo spin intrinseco dell'elettrone. Le descrizioni
dell'interazione elettromagnetica, fatte dalla QED, sono state inoltre
verificate in un intervallo di distanze straordinariamente grande, da meno di 10-18
metri a più di 108
metri.