|
La Fisica delle particelle elementari
Glashow,
Sheldon (New York 1932), fisico statunitense. Studiò alla Cornell
University e a Harvard. Terminati gli studi lavorò per breve tempo a
Copenaghen, presso il Nordic Institute for Theoretical Atomic Physics, per
poi tornare negli Stati Uniti, dove svolse la propria attività di ricerca
presso diverse università. Dal 1967 è professore di fisica presso la
Harvard University.
Nel
1979 ottenne il premio Nobel per la fisica, insieme allo statunitense Steven
Weinberg e al pakistano Abdus Salam, per il suo contributo alla formulazione
della teoria elettrodebole. La teoria fornisce un'interpretazione unitaria
di due delle quattro forze della natura, l'interazione elettromagnetica e
l'interazione debole; la prima è la forza responsabile dei fenomeni di
attrazione e repulsione tra le cariche elettriche, e quindi del legame tra
gli elettroni e i protoni all'interno dell'atomo; la seconda è una forza di
intensità molto minore (da cui il nome di interazione debole) che, fra gli
altri fenomeni, regola il decadimento beta del nucleo atomico, uno dei
decadimenti radioattivi.
A
Glashow si deve anche l'ipotesi dell'esistenza del quarto "sapore"
(flavour) dei quark, il charm (indicato col simbolo c), uno dei sei fino ad
oggi noti.
|
a cura di Pio Passalacqua
|
Enrico
Fermi | Richard Feynman
| Murray Gell-Mann
| Sheldon Lee Glashow
| Werner Heisenberg
| Ettore Majorana
| Wolfgang Pauli | Carlo
Rubbia | Abdus Salam
| Steven Weinberg
| George Zweig |
|