|
La Fisica delle particelle elementari
Per
spiegare alcune combinazioni osservate, è necessario supporre che i tre quark,
altrimenti identici, siano contraddistinti da un'altra caratteristica: un nuovo
tipo di carica, bizzarramente chiamata colore, sulla quale agisce la forza
forte. Ciascun sapore di quark può portare uno dei tre tipi di colore: rosso,
verde o blu. A un quark rosso corrisponde un antiquark avente una carica di
colore antirosso (che è uguale al cyan, un blu verdastro); altri antiquark
portano cariche antiverde (magenta) e antiblu (giallo).
L'analogia
tra questo nuovo tipo di carica e il colore rende possibile enunciare le regole
secondo le quali si combinano i quark. Gli adroni non presentano una carica di
colore; pertanto la somma dei colori dei quark componenti deve essere bianco o
assenza di colore. Così le sole combinazioni consentite sono quelle di un quark
e del suo antiquark, che danno origine ai mesoni, e di un quark rosso, un quark
verde e un quark blu che danno origine ai barioni.
|

|
|
I
barioni, come i protoni e i neutroni, sono fatti di tre quark, ognuno con
un colore diverso. I mesoni sono fatti di un quark di un colore e di un
antiquark del suo <anticolore> |
Gli
stati di colore non appaiono mai isolati. Questa scoperta è in accordo con il
fatto che i quark liberi, che portano una singola carica di colore, non sono mai
stati osservati. L'azione della forza forte tra i quark colorati deve essere
straordinariamente potente, forse abbastanza potente da confinare in
permanenza i quark all'interno di adroni incolori. Tuttavia, la descrizione
delle violente collisioni tra elettroni e positroni secondo il modello a quark
ipotizza che i quark che danno origine ai getti di adroni osservati divergano
liberamente nell'istante immediatamente successivo alla collisione. L'evidente
indipendenza dei quark a distanze molto brevi viene chiamata libertà asintotica
ed è stata descritta nel 1973 da David J. Gross e Frank Wilczek della Princeton
University e da B. David Politzer, allora alla Harvard University.
|

|
|
David
Politzer della università Harvard (presso Boston). Fu in primo piano
nello sviluppo della "teoria di gauge" della forza colorata,
dimostrando che ne conseguiva libertà a piccole distanze per i quark. |
L'analogia
porta a una comprensione operativa di questo stato di cose paradossale nel quale
i quark interagiscono soltanto debolmente quando sono vicinissimi, eppure non si
possono separare. Possiamo pensare a un adrone come a una bolla nel cui interno
sono imprigionati i quark. All'interno della bolla i quark si muovono
liberamente, ma non possono sfuggire. Le bolle sono ovviamente soltanto una
metafora per spiegare il comportamento dinamico della forza tra i quark e una
più completa spiegazione di ciò che sappiamo sul confinamento dei quark può
aversi solo da un esame delle forze attraverso le quali le particelle
interagiscono.
|
a cura di Pio Passalacqua
|
|